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Assorbente: storia e curiosità di un oggetto tutto al femminile

L’assorbente, questo oggetto a volte temuto, a volte detestato, ma pur sempre indispensabile nella vita al femminile! Storia e tabù si intrecciano sin dalla notte dei tempi attorno a questo prodotto che ad oggi è sicuramente uno dei maggiori alleati delle donne in “quei giorni lì”. Nel corso dei secoli le donne hanno utilizzato svariati metodi per contenere il flusso mestruale. Ma come e quando nasce l’assorbente come lo conosciamo oggi? Facciamo un salto indietro di  almeno 100 anni.

STORIA

Siamo agli albori del ‘900. Da un’idea di Benjamin Franklin la Johnson & Johnson crea il prototipo degli assorbenti usa e getta che iniziano a diffondersi tra le infermiere, coloro cioè che avevano più facilmente accesso alla tipologia di materiali (bende, cotone e cellulosa). Kotex (la fusione dei due termini inglesi ” cotton” e “texture”), fu poi il primo brand a commercializzare prodotti per l’igiene femminile in modo del tutto nuovo, realizzando modelli di assorbente in cellulosa e non in cotone, perché risultava ben cinque volte più assorbente.

Seppur ancora molto diverso dall’assorbente che conosciamo oggi, il Kotex fu il primo assorbente igienico ad essere pubblicizzato, rompendo così il grande tabù che vigeva sulla sua commercializzazione… ma non sulla vergogna di acquistarlo. Quindi per ovviare a questo problema fu inventato il primo distributore automatico di assorbenti, che permetteva alle donne di comprare il pacco di Kotex senza dover chiedere ad un commesso.

Il Kotex rappresentò la soluzione ideale al controllo del flusso mestruale, ma mancava ancora qualcosa per farlo diventare come quello che tutti oggi conosciamo: la compattezza e la striscetta adesiva che permette all’assorbente di aderire agli slip. Inoltre benché il primo Kotex fosse monouso, la sua forma era rettangolare, spesso grande quanto un asciugamano piegato, e veniva fermato alle estremità da due clip che facevano parte di una cintura elastica che andava indossata come fosse uno slip. Molto scomodo insomma! In più restava la questione tabù e quella economica: l’assorbente era un vero e proprio bene di lusso, non alla portata di tutte le tasche.

OGGI

La striscetta adesiva comparve negli anni 70, a favore di un uso comodo e veloce. Col tempo poi si sono evoluti i modelli, i materiali e il prezzo, adatto ad oggi a tutte le tasche. Dagli anni ’70 in poi vengono elaborati materiali sintetici, sempre più fini ed efficaci, modellati in forme non più rettangolari ma anatomiche. Nel 1980 poi la rivoluzione: viene introdotto l’involucro singolo, in modo tale che le donne possano portare sempre con sé nella borsetta un assorbente. Dagli anni 90 gli assorbenti migliorano sempre di più. Vengono introdotte le “ali”, lo spessore diminuisce, l’evoluzione continua in modo tale che diventino sempre più adattabili al corpo e ai movimenti, in diversi formati e materiali. Anche Idrofil ha una sua linea di assorbenti pensati per ogni esigenza della donna moderna, dinamica e sempre in movimento. Disponibili in 4 tipologie diverse a seconda del tipo di utilizzo, gli assorbenti LEI, sottili e ipoallergenici, lasciano una sensazione di assoluta libertà, come non averli addosso!

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